6 ottobre 2026 · 5 min di lettura
Registro imprese: i cinque dati da guardare prima di contattare un’azienda
Forma giuridica, codice ATECO, dipendenti, fatturato e stato dell’attività: cosa dicono davvero e come usarli per scegliere a chi proporre i tuoi servizi.
Il sito di un’azienda dice come vuole presentarsi. Il registro imprese dice com’è. Prima di investire tempo in un contatto commerciale, cinque dati ufficiali bastano per capire se ha senso.
1. Forma giuridica
Ditta individuale, S.n.c., S.a.s., S.r.l., S.p.A., cooperativa: la forma giuridica dice molto su come si prendono le decisioni.
- In una ditta individuale o in una piccola S.n.c. decide il titolare, spesso in fretta, spesso guardando il prezzo.
- In una S.r.l. con qualche decina di dipendenti ci sono già ruoli diversi: amministrazione, responsabile commerciale, a volte un ufficio acquisti.
- In una S.p.A. le decisioni passano da più persone e i tempi si allungano.
Se vendi un servizio da poche centinaia di euro, una S.p.A. raramente è il primo cliente giusto. Se vendi un progetto da decine di migliaia, una ditta individuale quasi mai lo è.
2. Codice ATECO
Il codice ATECO classifica l’attività principale dichiarata. È utile per due motivi:
- conferma il settore: un’azienda che su Google Maps compare come “negozio” può essere registrata come commercio all’ingrosso;
- rivela le incoerenze: quando l’ATECO descrive un’attività e il sito ne mostra un’altra, spesso il sito racconta solo un ramo dell’azienda, o l’attività è cambiata nel tempo.
Attenzione però: un’attività collegata non è un’incoerenza. Un grossista di prodotti veterinari che si occupa anche di farmacovigilanza fa esattamente il suo mestiere.
3. Numero di dipendenti
È il dato più utile per stimare la capacità di spesa e a chi scrivere. Sotto i 5 dipendenti parli con il titolare; tra 10 e 50 conviene cercare il responsabile dell’area che ti interessa; oltre, serve quasi sempre un passaggio in più.
Guarda anche l’anno del dato: un numero di tre anni fa può essere molto diverso da oggi.
4. Fatturato
Il fatturato, letto dall’ultimo bilancio depositato, ti dice se la tua offerta è proporzionata. Una regola pratica: se il tuo servizio costa più dell’1–2% del fatturato annuo di un’azienda, la vendita sarà lunga e difficile.
Il fatturato non è pubblico per tutte le forme giuridiche: le società di capitali depositano il bilancio, le ditte individuali e molte società di persone no. In quei casi contano di più dipendenti e sito.
5. Stato dell’attività
Sembra ovvio, ma vale la pena controllarlo: aziende in liquidazione, cessate o inattive compaiono ancora su Google Maps e nelle vecchie liste. Contattarle è tempo perso, e qualche volta una brutta figura.
Come trovare questi dati
Servono la partita IVA (di solito nel footer del sito o nella pagina privacy) e una visura o un servizio che legge il registro imprese. Fatto a mano, per decine di aziende, diventa un lavoro lungo.
Kliendo lo fa per ogni azienda che qualifichi: trova la partita IVA, la controlla, legge i dati ufficiali e li mette accanto a ciò che dice il sito, così vedi subito se un’azienda fa al caso tuo e anche quando le due fonti non tornano.